Entriamo nell'ipogeo

Prendi il breve corridoio sulla sinistra e arriverai all'antico ingresso che, nell'Ottocento, era privo di copertura.

Un tempo una scala dal centro della piazza, permetteva di accedere all'ipogeo e alla sorgente.

Nota, sulla sinistra, una porticina metallica: se fai silenzio ed ascolti sentirai scorrere dell'acqua: è il cunicolo che porta ai lavatoi. Sulla destra ecco i piedi della statua di Publio Pomponio Corneliano, in marmo bianco di Carrara , calzati da sandali ben rifiniti.

Sull'apertura che conduce alle celle puoi leggere un'epigrafe:

P.POMPONIVS.CORNE

LIANVS.ET.IVLIA.MAGIA.CVM

IVLIANO.ET.MAGIANO.FILIIS.A.SOLO

FECERVNT

 

che spiega che Pomponio Corneliano, la moglie Giulia Magia e i suoi figli Giuliano e Magiano fecero costruire questo ipogeo.

 

Dovrai ora inoltrarti, per arrivare alle due celle, in un cunicolo piuttosto stretto. Attenzione a come ti muovi: è alto m. 1.65 e largo m. 1.02!

Percorrilo, osservando attentamente le pareti e scoprirai alcuni interessanti graffiti: cerca un simbolo cristologico e dei cerchi che racchiudono fiori a quattro petali che ritroverai nei motivi decorativi dei mosaici di alcuni ambienti dell'ipogeo.

 

 

 

 

 

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Visita

Verso l'Ipogeo

Scendiamo

Entriamo nell'ipogeo

Il cuore dell'ipogeo

La cella di sinistra

La cella di destra

La sorgente

I lavatoi

 

 

Sai che cos'è un graffito?

In questo caso è un disegno inciso con una punta sulla parete del cunicolo.

In altri casi è una tecnica di pittura murale che si esegue graffiando su uno strato di intonaco scuro sovrapposto ad uno strato di intonaco chiaro

 

 

Sai che cos'è un simbolo cristologico?

È un segno che riproduce le lettere iniziali della parola greca Christòs e fa riferimento, nella cultura cristiana, al Cristo morto e risorto.