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Annunciazione di H. J. Runggaldier - San Fermo VR

 "L'artista utilizza una strategia narrativa singolare che, distanziandosi dall'iconografia tradizionale che vede Maria e l'Angelo in posizione prevalentemente frontale, pone l'accento sulla priorità dell'ascolto della Parola di Dio, che non rimane vuoto..."
 
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Annunciazione

di Hermann Joseph RUNGGALDIER

(Ortisei, Bolzano 1948-)

Runggaldier è uno scultore che nella sua vita artistica si è sempre interessato al linguaggio corporeo, spesso realizzato in modo elementare e senza superfetazioni. Le sue figure umane, quasi sempre svestite e senza tempo, sono state collocate sia in luoghi sacri sia in ambienti profani, come aeroporti e piazze. Sono figure immobili e allungate in modo quasi manieristico, come per altro le proponeva il pittore El Greco.

L'Annunciazione, scolpita a grandezza naturale, presenta un arcangelo Gabriele in figura umana, aptero ovvero senz'ali, come gli angeli di Michelangelo nel Giudizio universale della Cappella Sistina, particolare che sembra voler azzerare la provenienza celeste. Le due figure sono in stretto dialogo tra di loro. L'arcangelo, sporgendosi lievemente in avanti, sussurra alla giovane Maria la richiesta di cui è portatore «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te» (Luca 1,28). La Vergine, dal canto suo, porge l'orecchio all'interlocutore, mostrando un attento ascolto a quanto le viene chiesto. La sua immediata risposta: «Eccomi, sono la serva del Signore» (Luca 1,38) è resa plasticamente dalle due mani: la sinistra va a custodire il ventre, dove da questo momento prende corpo il Figlio di Dio; mentre la destra protegge il seno, dal quale il Bambino Gesù succhierà il latte.

L'artista utilizza una strategia narrativa singolare che, distanziandosi dall'iconografia tradizionale che vede Maria e l'Angelo in posizione prevalentemente frontale, pone l'accento sulla priorità dell'ascolto della Parola di Dio, che non rimane vuoto, come un mero flatus vocis. Evidenzia al tempo stesso l'immediata risposta della Vergine: il suo fiat - il “sì” più importante della Storia della Salvezza - la presenta a pieno titolo come "Donna dell'ascolto” a tutte le generazioni di credenti.

don Maurizio Viviani, parroco


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