benettiweb.it

Lunedì, Novembre 20, 2017

Tutor LIM

Didattica Digitale


Formatore e tutor LIM a:

Modica 2013
 
 
Caserta 2012

 
Torino 2012

 
Garda VR 2012
 
 
Verona 2012-2013
 c/o Liceo Scientifico Galilei Verona
- Oppeano; Cerea; Villafranca
 
Verona 2011-2012
-IC Cavalchini - Moro di Villafranca
- IC 13 Cadidavid
 
Verona 2010-2011
- Manzoni B.go Venezia
-Beni Montresor Bussolengo
 
Verona 2009-2010
 -IC 15 B.go Venezia
-IC Boscochiesanuova
-IC Barbarani S. Martino B. A.
 

Parlano di noi...

Insegnare e imparare col digitale - Milano 15 novembre 2014

Per insegnare col digitale occorre anche "imparare col digitale", vedere altre esperienze, sentire cosa fanno altri, andare in altre città, pagare di tasca propria, prendere l'acqua e, se possibile, evitare l'esondazione del Lambro e del Seveso! (Per dire che io c'ero...). "C'è l'insegnante di una scuola elementare romana che si porta da casa il tablet, connettendosi a internet grazie al wifi trasmesso tramite il suo cellulare pur di riuscire a scrivere fantastiche storie alla Rodari messe insieme dai bambini sfruttando la “nuvola” informatica..."

Articolo del Sole 24 ore

 C'è la professoressa di Bergamo che scende dalla cattedra e si mette a fare lezioni di italiano eliminando banchi e sedie e trasformando la classe in un laboratorio di ricerca. Nella classe in fondo al corridoio ci sono i bambini, tantissimi, che fanno “coding”, imparando il linguaggio informatico della programmazione per costruire un videogioco con i mattoncini di Scratch, mentre al piano di sopra i più grandi creano gli oggetti con la stampante 3D in un'aula gremita di ragazzi che vedono realizzarsi davanti agli occhi ciò che avevano disegnato...

Articolo originale: Articolo del Sole 24 ore

E' successo oggi a Milano, nelle aule dell'Istituto Leone XIII dove un migliaio tra studenti, genitori e insegnanti giunti da tutta Italia, dalle primarie alle classi che si preparano alla maturità, hanno potuto andare a lezione alla scuola digitale del futuro, così come si va delineando sulla base delle diverse sperimentazioni, in occasione di Tablet School , il terzo meeting nazionale degli studenti organizzato dal Centro Studi ImparaDigitale.

Mentre a Matera il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini chiudeva la consultazione pubblica tirando le fila di quelle che dovranno essere i puntii cardine della riforma della scuola italiana, a Milano non ci si è limitati a parlare di scuola digitale, ma studenti e docenti hanno potuto assistere a lezioni che gli hanno fatto toccare con mano come la tecnologia sta rivoluzionando la didattica, secondo i nuovi metodi e le diverse sperimentazioni incentrate sulle tecnologie che stanno cambiando la scuola italiana. 

In tutta Italia insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado stanno attuando una rivoluzione delle metodologie didattiche attraverso sperimentazioni che sfruttano le tecnologie digitali e i nuovi media per adattare il processo di apprendimento alle nuove esigenze della scuola e del mondo del lavoro. L'innovazione digitale è una parte portante dello stesso progetto di riforma del Miur e proprio per questo il vicepresidente di ImparaDigitale Dianora Bardi, nel collegamento video con l'evento di Matera, ha sottolineato la necessità di unitarietà nell'azione per la trasformazione del sistema scolastico.

“Oggi, con Tablet School abbiamo avviato un percorso che punta sul dialogo e, laddove possibile, sull'integrazione in una visione sistemica che veda come struttura generale la didattica per competenze – ha affermato Bardi -. Una sfida che parte dal basso, ma non potrebbe essere altrimenti: ognuno deve fare i conti con i propri ragazzi, con le proprie realtà scolastiche, con le regole che la scuola impone. Sono sicura che dal dibattito, dalla condivisione e della collaborazione potremo creare un vero modello di scuola innovativa”.

Parlare di digitale nella aule scolastiche significa anche rivoluzionare e aggiornare la regia della didattica. 

La Bibbia on-line

Corsi LIM per IDR - diocesi VR

 
 
 
 

Mail alunni

Benettiweb in Ricerca

Religione e Rete